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Metodo, fonti e limiti dei calcoli

Parametri verificati il 12 ottobre 2026. Il risultato resta una stima informativa.

Stipendio: una media fiscale annuale

Dal lordo monetario togliamo contributi, imposte, versamenti e trattenute dichiarati; aggiungiamo i benefici fiscali applicabili. Detrazioni e periodi di lavoro sono rapportati ai giorni, senza duplicare quelli di altri rapporti. Sono gestiti indeterminato, determinato e apprendistato ordinario. Il lordo deve essere quello effettivo del proprio contratto, anche part-time. La base annua teorica o il lordo effettivo del periodo si distinguono soltanto per periodi parziali. Si inseriscono solo i figli rilevanti per le detrazioni calcolate: 21–29 anni o da 30 anni con disabilità. L’Assegno Unico resta escluso. Le forme domestiche/intermittenti e le agevolazioni speciali 2026 su rinnovi contrattuali, turni e lavoro festivo richiedono verifiche specifiche.

Contributi di base stimati per il privato: eventuali fondi e maggiorazioni settoriali richiedono l’aliquota effettiva. Per redditi elevati conta anche l’anzianità contributiva. Il fondo pensione ha limite ordinario di deduzione 5.300 € nel 2026, inclusi i contributi del datore ed escluso TFR. Il trattamento integrativo tra 15.000 e 28.000 € legato a particolari oneri non è ricostruito.

Imposte locali: cosa è incluso

Le aliquote delle 19 Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano sono separate dal motore; si applicano le agevolazioni automatiche legate al reddito supportate. Le riduzioni per particolari carichi familiari o disabilità non sono automatiche: usa l’importo regionale verificato. La quota comunale resta esclusa senza un importo verificato attribuibile al reddito simulato. Tabella MEF 2026.

Partita IVA: reddito e denaro disponibile

Nel forfettario i costi reali incidono sul netto economico ma non sulla base fiscale. In IRPEF sono accettati costi deducibili dichiarati, senza ricostruire limiti per singola spesa, ammortamenti e perdite pregresse. Società, attività previdenziali speciali e uscita immediata dal forfettario oltre 100.000 € sono escluse. Le casse professionali elencate hanno un modello ordinario individuale e permettono importi verificati per i casi particolari. Non è una liquidazione IVA o F24. Il profilo combina attività e previdenza; per i professionisti le due contabilità IRPEF usano lo stesso calcolo. Costi reali e deducibili sono distinti. I contributi pagati devono essere indicati, anche 0, e non sono assunti pari ai dovuti.

Le agevolazioni del 35% e 50% INPS richiedono riconoscimento confermato e non si cumulano. La riduzione nuovi iscritti riguarda l’avvio nel 2025 e i successivi 36 mesi: maternità e quota indennizzo commercianti restano piene. INPS, circolare 83/2025.

Casse professionali: base, integrativo e anno di competenza

Il soggettivo usa il reddito professionale prima della deduzione dei contributi, con minimi e massimali propri. L’integrativo usa i compensi del forfettario oppure il volume d’affari indicato nel regime IRPEF. Il modello ordinario assume l’integrativo interamente riscosso dai clienti: esclude questa partita di giro e include solo il minimo non recuperato nel costo personale. I contributi deducibili pagati sono distinti da quelli di competenza.

Forense: 17% sul reddito 2026 fino a 131.800 €, 3% sull’eccedenza, minimo 2.790 €, integrativo 4% con minimo 355 €, maternità 94 €. Inarcassa: 14,5% fino a 147.300 €, minimo 2.785 €, integrativo 4% con minimo 850 €, maternità/paternità 65,50 €. CNPADC: tabella contributiva 2026, aliquota scelta dal 12 al 100%, limite 209.300 €, minimo 3.180 €, integrativo 4% con minimo 954 €, maternità 79,09 €. Questa è una previsione economica, non il calendario PCE o dei versamenti.

ENPAP: 10–30% con incrementi di due punti, minimo vigente 856 €, integrativo 2% con minimo 66 €. La maternità riferita al reddito 2026 richiede un importo verificato: non trasferiamo automaticamente il valore pubblicato per il 2025. ENPAM: libera professione Quota B di iscritto attivo, 19,5% o 9,75% già riconosciuto, limite del reddito 2026 di 160.000 € e 1% sull’eccedenza; Quota A personale, reddito già coperto e maternità 84,26 € distinti. Le soglie del Modello D 2026 riguardano il reddito 2025 e non sono riutilizzate.

Riduzioni, pensionati, periodi parziali, convenzioni, intramoenia, contribuzioni aggiuntive e integrativo non recuperato richiedono importi verificati. Per “Altra cassa professionale” il maggiore fra percentuale sul reddito e minimo stima soltanto il soggettivo; massimali, integrativo e altre voci sono esclusi. I parametri personalizzati non sono medie ufficiali.

NASpI: lordo certo nel modello, netto condizionato

Media retributiva totale divisa per settimane e moltiplicata per 4,33; durata pari alla metà delle settimane disponibili. Le mezze giornate teoriche sono troncate nel calendario simulato. Il prospetto usa periodi di 30 giorni e una riduzione composta del 3%. Giorni retributivi e termini speciali sospesi richiedono INPS.

Per il netto si confronta l’imposizione annuale con e senza NASpI, utilizzando solo altri redditi e giorni dichiarati. I benefici fiscali possono emergere in dichiarazione. Gli anni futuri mantengono le regole 2026: non sono una previsione normativa. INPS, riduzione dal giorno 151/211.

Come verificare il risultato

Leggi ipotesi e dati usati, confronta CU, cedolino, F24 o prospetto INPS. Le cifre non sono un accertamento di diritto né una certificazione. Segnala incongruenze a postmaster@ilmionetto.it, indicando il caso in forma anonima, senza inviare documenti personali.

Fonti ufficiali